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giovedì 30 maggio 2019

Ghosts of Saltmarsh review

Il 21 maggio è uscito Ghosts of Saltmarsh, l'ultimo HC della Wizards of the Coast per la 5e D&D.

Dopo averlo letto 2 volte da cima a fondo, eccone la recensione.


Per prima cosa devo dire che nel post precedente sull'argomento il vostro DM aveva già indovinato quasi tutto.

Terminato questo piccolo momento autocelebrativo, andiamo ad analizzare nel dettaglio il contenuto.

PANORAMICA GENERALE

Il volume di 256 pagine è diviso in 8 capitoli e 3 appendici.

Il primo capitolo descrive Saltmarsh e le zone intorno, quelli da 2 a 7 sono dedicati ognuno a una delle 7 avventure, in ordine di livello di difficoltà, mentre le tre appendici espandono regole/suggerimenti per campagne marittime, qualche oggetto magico nuovo e una manciata di nostri nuovi.

Non ci sono mappe staccabili, ma non c'erano dubbi in merito, dato che il libro descrive solo le zone immediatamente vicini a Saltmarsh. In compenso, su una pagina intera è presente la mappa della regione, in bianco e blu, che farà tanto "old school", ma è veramente un pugno in un occhio.

GREYHAWK O NON GREYHAWK?

L'annuncio del modulo aveva risvegliato le passioni dei nostalgici di Greyhawk, dato che Saltmarsh è una località di quel setting. Qualcuno osava sperare in una forte descrizione del setting, o quantomeno un upgrade alla 5e.


A febbraio, su questo blog, smorzavamo gli entusiasmi.

Siamo stati (purtroppo) buoni profeti. Ghosts of Saltmarsh è indubbiamente ambientato a Greyhawk: Saltmarsh è situata nel Regno di Keoland, vengono citati Bigby e Tenser, c'è la Scarlet Brotherhood, c'è un tempio di Procan, ci sono addirittura degli emissari di Iuz e un gancio per l'avventura Lost Laboratory of Kwalish.

Tutto questo però è fatto in maniera così diluita che Saltmarsh e le zone limitrofe possono essere trasportate in qualsiasi altra ambientazione senza alcuno sforzo.

Non c'è un update alla 5e di Greyhawk quindi, anzi, considerato che il Re Kimbertos Skotti di Keoland è dato ancora per vivo, possiamo dedurre che l'anno in cui è ambientata Ghosts of Saltmarsh è sicuramente prima del 594 CY, ossia prima che il Re morisse durante gli eventi di Living Greyhawk della 3.5.

In definitiva, i nostalgici di Greyhawk saranno insoddisfatti, per gli altri non sarà alcun problema spostare Satlmarsh dovunque vogliano.

CAPITOLO 1: SALTMARSH

Avete presente quando nel progettare un'ambientazione personale il consiglio che spesso viene dato è "inizia dal piccolo, una piccola città ai confini della civiltà, da cui i personaggi possono partire per le loro prime avventure?"

Ecco, questo capitolo segue proprio quel consiglio (buono, anche se non l'unico modo per iniziare un'ambientazione, di sicuro però il più facile) e lo segue bene, molto bene.

Saltmarsh è da oggi il modello di come bisogna creare una località del genere. Sono descritte tre fazioni in lotta per il controllo della città, moltissimi PNG con i loro segreti e le loro ambizioni, 30 luoghi da visitare all'interno o nelle immediate vicinanze della centro abitato.

Il risultato è un luogo vivo e vibrante, dove i giocatori potranno passare ore a dialogare, trovare informazioni, comprare e vendere oggetti o infilarsi in trame segrete.

Per i DM novizi sarà una manna dal cielo perché avranno un modello perfetto da usare e a cui ispirarsi in seguito, mentre per DM esperti ma pigri (io rientro nella categoria) sarà comodo in quanto il loro sforzo di partenza sarà minimo.

Vengono descritti anche le zone nelle vicinanze di Saltmarsh, principalmente foreste e paludi, con una lunga lista di incontri casuali differenziati per luogo (anche qui fa molto "old school") tra cui anche il mare aperto.

Completano il capitolo gli adattamenti all'ambientazione di Saltmarsh dei background del PHB con l'aggiunta di alcuni nuovi: il Fisher (pescatore), il Marine (soldato di marina), lo Shipwright (carpentiere navale) e lo Smuggler (contrabbandiere).

CAPITOLI 2-8: LE AVVENTURE   

In 150 pagine sono descritte le 7 avventure.

Non c'è bisogno di descriverle in dettaglio dato che sono una trasposizione abbastanza fedele delle avventure originali. Chi volesse sapere di che parlano può leggersi il mio vecchio articolo in merito

Tolte le 3 che riprendono vecchi moduli U1-U2 e U3, che di fatto formano una trilogia, le altre sono 4 avventure slegate tra loro.

Il master che voglia inserirle tutte e 7 in una campagna dovrà lavorare un poco per aggiustare e sistemare il tutto.

Nel complesso sono abbastanza brevi e di sicuro non hanno lo spessore delle avventure di Tales from the Yawning Portal ad esempio.

Non è un caso che nel libro si fa proprio riferimento a quest'altro volume come suggerimento per ulteriori avventure, segno che gli stessi designer si sono accorti che c'era bisogno di rimpolpare un po' questa parte.

In ogni capitolo viene indicato come e dove trasportare l'avventura in altri setting canonici, nello specifico 3: Forgotten Realms (ca va sans dire), Eberron (anche qui abbastanza scontata) e, abbastanza a sorpresa, Mystara, che dopo essere già stata citata in Tomb of Annihilation conferma di essere nei cuori di qualche designer della WotC.

2 avventure, Salvage Operation e The Styes, sono così indefinite come ambientazione che il modulo  letteralmente dice che vanno bene "qualsiasi costa" e "qualsiasi città portuale".

In definitiva, le avventure non sono niente di che, con l'eccezione di Tammeraut's Fate e (forse) di The Styes, ma possono fornire comunque ore di sano divertimento, a meno che non le paragoniate a Curse of Strahd o Out of the Abyss per intenderci.

Appendice A: Of Ships and the Sea

Giù il cappello di fronte a 43 pagine di capolavoro. 

L'ambientazione marittima viene sviscerata in ogni suo dove:

  • 6 tipologie di imbarcazioni (con tanto di stablock come se fossero creature)
  • regole per battaglie navali
  • regole per il morale della ciurma e gli eventuali ammutinamenti
  • regole per il viaggio in mare
  • regole  per eventi che possono accadere sulla nave durante il viaggio (da un litigio tra marinai a un fuoco a bordo a una tempesta)
  • descrizione di ulteriori strani eventi o luoghi sul mare (nebbia magica, correnti oceaniche, secche, relitti di navi, e molto altro)
  • tabelle per incontri casuali in mare
  • tabelle per creare una nave, dal nome ai componenti dell'equipaggio a cosa trasporta
  • tabelle per creare isole misteriose
  • molto altro ancora 
In poche parole, uno spettacolo. Con l' eccezione di Of Ships and the Sea (stesso nome), modulo del 1997 dell'allora TSR, mai D&D aveva approfondito così tanto il mondo marino.


Sarà che ho guardato un sacco di puntate di Black Sails, sarà che ho sempre amato l'Isola del Tesoro e le storie di pirati, sarà che attualmente la mia campagna è ambientata in un gruppo di isole, ma le idee che mi sono venute sfogliando questa appendice sono numerosissime.

Appendici B e C: Tesori e Mostri

Tipico di tutti gli HC della WotC. 

6 oggetti magici nuovi, 3 comuni, 2 non comuni e 1 raro, nessuno dei quali trascendentale.

57 mostri nuovi, quasi tutti veramente nuovi, con solo una decina presi da Princes of the Apocalypse, Volo's Guide to Monsters e Mordenkainen's Tome of Foes.

La fanno da padrone i sahuagin (ovviamente) con 7 tipologie di mostri differenti.

CONCLUSIONE

Un modulo a due facce: 2 parti bellissime (quella Saltmarsh e l'appendice A) e le avventure che invece, pur non brutte, non reggono contro gli altri volumi disponibili (che invece sono delle vere e proprie campagne) o con quelle presenti in Tales from the Yawning Portal.

Se amate le avventure marine o le atmosfere piratesche o se semplicemente state cercando un luogo già pronto dove iniziare una campagna, è il modulo che fa per voi.

Se invece volete avventure brevi già pronte, è sicuramente meglio Tales from the Yawning Portal.

Voto finale: 7,5 (che è la media tra l'8,5 del capitolo 1 e dell'appendice A e il 6,5 del resto).

A presto.

Il DM.

mercoledì 5 settembre 2018

Tiri di dado

"Come gestire i tiri di dado? Tutti nascosti? Tutti all'aperto?"

"E i tiri dei PG? Ma se vedono il risultato non rischiano di fare metagame?"

Prima o tardi queste domande sorgono spontanee in ogni DM e più volte mi sono state poste.

C'è chi fa tutti i tiri all'aperto mentre altri tirano sempre al riparo dietro lo schermo del master, addirittura anche per i tiri dei PG.

Condivido con voi il mio modo di gestire queste situazioni, che cerca di sfruttare il meglio in ogni situazione.

Tiri del DM

Quasi sempre dietro lo schermo del master. Senza se e senza ma.

L'obiezione principe è "ma così non è leale, perché i giocatori non vedono cosa tira il master!" e si basa su un'ipotesi di partenza sbagliata, ossia credere che i PG giochino contro il DM.

Se fosse vera questa ipotesi, i tiri dietro lo schermo sarebbero da abolire, giustamente.

Non essendo questo l'obiettivo del gioco, tirare dietro lo schermo è pertanto ammesso e utile.

Immaginate di tirare dietro lo schermo dei dadi:

- accompagnando con espressioni vocali "Uhhh" oppure "aaaahh", e facciali

- a intervalli regolari, senza farne capire il motivo ai giocatori

- per colpire un PG, con magari pochi hp e allungando di qualche secondo la descrizione prima di dire l'esito dell'attacco o i danni

- per un ST di un mostro e descrivendone l'esito con i PG in attesa di sapere se lo spell abbia effetto

Tutte queste situazioni, e molte altre, se ben gestite, aumentano la suspense del gioco e di conseguenza il piacere dell'esperienza da parte dei giocatori.

Per lo stesso motivo, faccio alcuni rari tiri direttamente di fronte ai giocatori.

Il classico caso è quando da quel tiro dipende la vita o la morte del PG:

Prendete solennemente il dado, dichiarate quello che succederà a seguito del lancio e noterete sicuramente l'attesa palpabile nei volti dei giocatori.

Tiri dei PG

I PG eseguono il più possibile i loro tiri.

Lanciare dadi è parte del divertimento dei gdr e di D&D in particolare e privarne i giocatori significa eliminare un aspetto del gioco.

Le obiezioni sono del tipo "Ma al secondo tiro capiscono qual è l'AC del mostro! Ma così capiscono quanti hp ha il mostro!" e altre variazioni sul tema.

Anche queste derivano dell'ipotesi che i DM siano contro i PG.

Se anche solo vagamente pensate che sia vera, smettete di leggere: non siete ancora pronti per fare i DM.

Altrimenti, considerate:

- I PG hanno scoperto che l'AC del mostro è un numero n gli hp sono tot...e quindi?

Se il mistero della vostra avventura è solo legato ai quei numeri, allora la vostra avventura è ben poca cosa a prescindere

Inoltre, potete sempre variare quelle caratteristiche alla bisogna, anche all'improvviso, ad esempio

Giocatore tira il dado: "Attacco...18!"
DM: "Il tuo colpo rimbalza sullo scudo del orco, che lo ha alzato al momento corretto...hai mancato"
Giocatore: "Ma come? Questi orchi li ho sempre colpiti con 15!"

Oppure

Giocatore: "Come mai questi orchi non sono andati giù dopo 30 danni, come quelli delle caverne precedenti?"

In questi casi il DM dirà "Evidentemente ci sono differenze tra orco e orco...ovviamente non tutti gli orchi del Faerûn sono uguali"

Anche queste situazioni aumentano la suspense dei giocatori, in quanto non potranno sapere in anticipo l'esito di un loro attacco o danno.

Anche per i tiri dei giocatori, invece, per alcuni check di Perception o Investigation, Stealth, Arcana o Insight, tiro o faccio tirare dietro uno schermo.

Lasciare un alone di dubbio sulla riuscita di un'azione o sull'interpretazione di alcuni segni/oggetti/eventi aumenta di molto la tensione, e quindi l'esperienza positiva dei vostri giocatori.

Frasi come "Pensi di esserti nascosto nelle ombre", "Pensi di muoverti silenziosamente" oppure "Pensi che non ti stia mentendo" o "Pensi che l'oggetto possa essere stato fatto dagli Antichi" sono diventate iconiche ai miei tavoli e sono un segnale in cui il PG dovrà fare una scelta cruciale: fidarsi o non fidarsi delle proprie percezioni?

Queste scelte creano suspense e brivido, e i vostri giocatori torneranno al tavolo per volerne ancora.

Come DM, è il vostro obiettivo.

A presto.

Il DM

venerdì 27 luglio 2018

Two homebrew Necromancer NPCs

Pondering about my actual campaign, I'm tinkering with some necromancer NPCs, loosely based on Return to the Tomb of Horrors, a 2nd edition adventure, and 4e Tomb of Horrors.

So far, these are the result, still in a playtest form:





Let me know what you think about!

Bye,

The DM

sabato 21 luglio 2018

Le difficoltà di un'avventura urbana

Questo post continua il discorso avviato qui.

Spesso vengo contattato da master, in difficoltà nella gestione di avventure urbane, soprattutto quando il party ha raggiunto livelli in cui inizia ad avere accesso a spell e poteri di un certo tipo (diciamo dall'alto T2 in su).

Vediamo come gestire alcune delle difficoltà più ricorrenti

"Ma il party sconfigge facilmente il cattivo finale!"

Non smetterò mai di ripeterlo: D&D 5e è un gioco che si basa sul consumo di risorse e sul numero di azioni da compiere in un round.

Se i PG arrivano full allo scontro finale e il cattivone è da solo è quasi inevitabile: lo faranno a pezzi facilmente.

Le soluzioni sono due:

1) per il cattivo finale prendere degli accorgimenti particolari (che abbiamo già analizzato qui)

2) per il consumo di risorse: aggiungere scontri medi poco prima dello scontro finale (per drenare risorse).

Se non vi piace "piazzare" scontri solo per questo motivo allora diventa quasi indispensabile passare all'opzione Gritty Realism della DMG.

Così anche uno scontro di 2-3 giorni prima peserà nell'economia dello scontro finale

"Con due incantesimi ben tirati hanno scoperto subito il colpevole"

Si ricollega direttamente alla "Paura della Magia", di cui abbiamo già parlato qui.

La magia esiste, ed è giusto che i PG la usino al meglio delle loro possibilità e inventiva.

Quello che spesso dimentichiamo è una delle regole del Buon Dungeon Master:

"Come la magia esiste per i PG, esiste anche per i PNG"

Un Signore del Crimine di una città, oppure un mostro cattivo ed intelligente sa di vivere in un mondo dove esiste la magia e di conseguenza  prenderà precauzioni e contromisure.

Avrà al suo servizio maghi o oggetti magici che contrastano gli spell o le abilità dei PG, oppure si servirà di illusioni per depistare le indagini, fino a innestare falsi ricordi nelle menti di testimoni.

Inoltre, la persona interrogata può, in buona fede, avere una percezione sbagliata oppure distorta di quanto è a conoscenza, fornendo così ai PG una risposta formalmente corretta ma fuorviante.

"Le guardie o i criminali comuni non sono un ostacolo credibile"

Sul serio?

Per prima cosa servono per "drenare" risorse, come abbiamo visto prima.

Aggiungete feature particolari per aumentarne la pericolosità, pur mantenendo la "credibilità" di guardie o criminali comuni.

Ad esempio inserite guardie armate di alabarde con la feat polearm master, oppure sentinel.

Oppure fornite loro la feature Phalanx Formation (dai Duergar Stone Guard di Out of the Abyss e della Mordenkainen's Tome of Foes) e metteteli in formazione.

Guardie e criminali possono essere armati di balestre con le feat crossbow expert e/o sharpshooter.

Sempre i criminali possono essere dotati di bonus action quali hide, dodge, dash e disengage, per renderli più inafferrabili e sguscianti.

Alcuni criminali possono avere limitate abilità magiche, grazie alla feat magic initiate oppure prendendo spunto dall'Arcane Trickster: uno Shield o un paio Eldritch Blast castati al momento giusto fanno la differenza.

Anche dotare guardie e criminali di multiattack o action surge o di manovre del Battle Master si rivela molto utile.

Se applicate i consigli di cui sopra renderete molto più varia, interessante e viva la vostra avventura.

"Ho fatto quello che hai detto, ma i giocatori si lamentano che gli metto i bastoni tra le ruote!"

Ho sentito frasi pronunciate da giocatori del tipo

1) "Come fa il cattivo a sapere che io ho Clairvoyance? Non lo può sapere quindi non può avere preso una contromisura!"

2) "Eh? Come fa questo NPG ad avere Disengage? Nel MM non c'è!"

3) "Eh sì, hai dato alla guardia la Feat Sentinel per evitare che io fugga con Disengage, l'hai fatto apposta, non vale!"

4) "Bella forza, mettere a fianco al cattivo dei Maghi che castano Counterspell o Dispel Magic per rovinare i nostri spell!"

e molte altre ancora.

Per prima cosa una situazione del genere conferma che prima di iniziare giocatori e DM non hanno ben chiarito il Patto Sociale del gioco, cosa invece fondamentale da fare, sempre.

In secondo luogo, obiezioni del genere sono facilmente smontabili.

1) Infatti il cattivone non sa che tu hai Clairvoyance (o qualsiasi altro spell). Non sa manco chi sei magari. Ma il cattivone, conscio di essere in un mondo dove la magia esiste, sa che qualcuno che si metterà sulle sue tracce userà la magia contro di lui, e quindi prende precauzioni di conseguenza, almeno contro gli spell più comuni. Altrimenti nel tempo non sarebbe diventato il cattivone. Aggiungo: sarebbe come vedere un film poliziesco in cui il detective si lamenta che l'assassino professionista ha cancellato le impronte.

2) Ci sono molte più cose in cielo e in terra che nel tuo MM, amico (cit. Amleto). Reskinnare i mostri o i PNG è ammesso e fatto praticamente da ogni master.

3) vedi la 2 e la 1. In un mondo vivo, che venga scelto per dei ruoli (fermare chi fugge) in base alle sue abilità è assolutamente normale. L'importante è evitare uno dei 10 errori più comuni di un DM, in questo caso quello di sistematicamente negare una o più abilità del PG.

4) Vedi la 1. In un mondo dove esiste la Magia, prendo contromisure per evitarne gli effetti per me dannosi. Il cattivone prevede che metteranno sulle sue tracce dei maghi o dei chierici e userà risorse (in questo caso ingaggiando maghi o stregoni rinnegati) per metterli in difficoltà.

Usando questi semplici accorgimenti riuscirete a gestire bene le avventure urbane anche a livelli più alti.

Voi quali altri utilizzate?

A presto.

Il DM

mercoledì 20 settembre 2017

A Prestige Class for D&D 5e: Spellfire Wielder

D&D 5e lacks prestige classes.


More than two years ago an Unearthed Arcana presented a Prestige Class: The Rune Scribe.


According to the rough guidelines in the UA, I've attempted to create the Spellfire Wielder prestige class, based on the class presented in older editions such as 2nd and 3.5.


Spellfire Wielders are from the Forgotten Realms but you can easily adapt to any other setting.




PRESTIGE CLASS: SPELLFIRE WIELDER


Spellfire is a rare magical power highly coveted by many in Faerûn, as it allowed the user to absorb spells cast at them, internally convert it to raw magical energy, and then use it in myriad ways. Spellfire energies can be used to heal, to project destructive bursts of flame, for flight, and many other things


Level
Features
1st
Spellfire Blast, Magic Absorption
2nd
Drain Magic Items, Magical Healing
3rd
Flight
4th
Double Blast
5th
Crown of Fire


 


PREREQUISITES


 
In order to advance as a Spellfire Wielder, you must meet the following prerequisites:


  • Charisma 14. Spellfire wielders need a powerful attunement with the raw power of magic
  • Constitution 12. Spellfire wielders need a strong physical body to contain inside themselves the raw power of magic
  • DM's Permission. Spellfire wielders are very rare and have origin in the Forgotten Realms , and they might not to be suitable to your DM's campaign.
     
    HIT POINTS
    Hit Dice: 1d6 per spell wielder level
    Hit Points per level: 1d6 (4) + your constitution modifier per spell wielder level
     
    Magic Absorption

    You absorb the magical energy of a spell that is targeting you and not with an area of effect. The spell's energy is stored into your body. The energy has the same level as the spell when it was cast You can store levels up to your Constitution score. Each time you absorb more energy you must make a Constitution DC 13 saving throw. On a failed score, you absorb the energy but you immediately release it. Each creature, including you, or object not worn or wielded in a 10 ft radius suffers 1d6 fire and 1d6 radiant per level released. You can store levels up to to the double of your Constitution score at 3th level.
     
    Spellfire Blast
     
    As an action, you can expend your energy levels stored to make a melee or a ranged (maximum range 120 ft) spell attack to a creature or an object. Charisma is your spellcasting ability and you add your proficiency bonus. On a successful hit, the target suffers 1d6 fire damage and 1d6 radiant damage per energy level released.
     
    Drain Magic Items
     
    As an action you can drain one charge from a touched magic item (including scrolls or potions), converting the energy into a single stored energy level. A fully drained item has no magical properties. At 4th level you can drain power from touched permanent magic item. The item loses its magical functions for 24 hour. You store energy levels according to the rarity of the item:


Rarity
Energy levels
Common
1 energy levels
Uncommon
3 energy levels
Rare
5 energy levels
Very Rare
7 energy levels
Legendary
10 energy levels


If the item is held or carried by a creature you must win a Dexterity contest with that creature.


 


Magical Healing


As an action you can expend your energy levels stored to heal a creature that you can see within 30 feet from you and with less hp than its hp maximum. You heal 2d6 hp per energy level used.


 


Flight


As an action you can expend your energy levels stored to gain flying 40 ft movement. The effect lasts 1 minute per energy level used.


 


Double blast


When you use your Spellfire Blast feature you can target 2 different creatures.


 


Crown of Fire


As an action, you can expend 10 energy levels to manifest for 1 minute a halo of fire around your head. The crown has the same effects of the daylight spell. You gain immunity from fire and radiant damage and resistance to any other damage type. All nonmagical weapons that strike you are melt after causing damage.


Bye.


The DM

sabato 24 dicembre 2016

Tome of Beasts: Recensione

Ho recentemente acquistato il Tome of Beasts della Kobold Press e di seguito troverete quello che ne penso.

Valutazione generale

Il Tome vale i soldi spesi.

Ci sono più di 400 mostri nuovi pronti ad essere usati nelle vostre campagne.

Pur essendo pensati per il setting di Midgard, sempre della Kobold Press, quasi tutti possono essere facilmente inseriti nella vostra ambientazione.

Tipologia dei mostri

In media troverete mostri "più forti" rispetto a quelli del Monster Manual della Wizard.

Quasi tutti hanno un AC pari a 15 o superiore (quando nel MM più dell'80% dei mostri ha AC massimo 15), con più hp rispetto a eventuali "controparti" e più poteri particolari.

Ne consegue che gran parte dei mostri ha un CR dal 4 in su.

Non so se sia una cosa voluta, per essere completamente sovrapponibile al MM, oppure derivi dal tipo di ambientazione (ammetto che Midgard mi è quasi ignota).

Impaginazione, grafica e testo

La grafica e il testo sono nitidi e le descrizioni sono di facile comprensione.

Ovviamente la lingua è l'inglese quindi se proprio non lo masticate, il prodotto non fa per voi.

I colori sono forse un po' troppo vivaci, ma credo sia una questione di gusti e basta.

In alcuni (rari) casi l'impaginazione non è perfetta, e su una pagina potete trovare 2 mostri diversi, con una parte della descrizione di uno riportata nella pagina seguente.

Difetti

Nulla è perfetto e tutto è perfettibile.

Oltre al piccolo problema di impaginazione di cui ho già detto, i "problemi" sono a mio avviso

1) CR non sempre corrispondenti al reale. Ho provato a calcolarne qualcuno a campione con le regole della DMG e non sempre i conti tornano. Chi vuole saperne di più, può chiedere e lo metterò a conoscenza dei miei calcoli.

Vero è che comunque il calcolo del CR, così come indicato nella DMG è soggettivo, quindi non è un enorme problema.

2) Quasi tutti i mostri hanno azioni particolari, o reazioni, oppure abilità speciali. Questo è sicuramente un pregio, ma fa sì che un DM alle prime armi si perda nel mare di opzioni disponibili e di particolarità da ricordarsi.

Il mio suggerimento per i DM novizi è di impratichirsi bene con i mostri del MM prima di tuffarsi nel Tome of Beasts.

In definitiva il Tome è un ottimo prodotto, che consiglio senza riserve.

A presto.

Il DM.

giovedì 20 ottobre 2016

Paladin - NPC stats block

You already know that I like a lot the paladin class.


I also like when in my campaign the party meets a paladin.


While a paladin can be both an ally or an opponent of the PCs, anyway in the MM of D&D 5th edition a NPC paladin isn't included.


So here you can find my own version of a paladin NPC, which was easily created by starting from the knight block in the MM:


The paladin is at the service of its order; it stands stand in front of the enemy of its religion without any fear or care for death. Every paladin holds a strict code of honor or ethics. To break this code is to loss everything they stand for in life.
A paladin is often chosen by other respectable members or leaders to lead a small group or a contingent of warriors on a holy quest. They are often the best choosen for such task due to them being more responsible than others.


                                                                                       
  Paladin                                                              
  medium humanoid (any race), any alignment                      
 
 
  Armor Class 20 (plate, shield)                                        
  Hit Points 68 (8d10 + 24)                                                
  Speed 30 ft.                                                                  
 
 
        STR             DEX             CON             INT             WIS             CHA        
        16 (+3)             12 (+1)             16 (+3)             12 (+0)             12 (+1)             15 (+2)        
 
 
  Saving Throws Str +5, Dex +3, Con +5, Int +2, Wis +6, Cha +7
  Skills Athletics +6, Persuasion +5, Religion +4                    
  Senses passive Perception 11                                        
  Languages any one language (usually Common)                
  Challenge 5 (1.800 XP)                                                  
 
 
  Dueling. The paladin gains a +2 bonus to damage rolls while attacking with a melee weapon in one hand and no other weapons.  
  Aura of Protection. Whenever the paladin or a friendly creature within 10 feet of it must make a saving throw, the creature gains a bonus equal to its Charisma modifier. The paladin must be conscious to grant this bonus. The bonus is already counted in the paladin's saving throws  
  Brave. The paladin has advantage on saving throws against being frightened  
  Divine Smite. When the paladin hit a creature with a melee weapon attack, it can expend one spell slot to deal radiant damage to the target, in addition to the weapon's damage. The extra damage us 2d8 for a 1-st level spell slot, plus 1d8 for each spell level higher than 1st, to a maximum of 5d8. The damage increases by 1d8 if the target is an undead or fiend.  
  Spellcasting. The paladin is a 8th level spellcaster. Its spellcasting ability is Charisma (spell save DC 13, +5 to hit with spell attacks). It has the following paladin spells prepared:
1st
  level (4 slots):
bless, cure wounds, shield of faith, thunderous smite 2nd level (3 slots): branding smite, magic weapon
 
  ACTIONS                                                                    
                                                                                       
  Multiattack. The paladin makes two melee attacks.  
                                                                                       
  Lay on Hands. The paladin's blessed touch can heal wounds. It has a pool of 40 hit points which is recharged to its maximum after a long rest. As a action it can touch a creature a draw and draw power from the pool to restore a number of hit points to that creature, up to the maximum amunt remaining in its pool. Alternatively it can expend 5 hit points from the pool to cure the target of one disease or neutralize one poison affecting it.
 
                                                                                       
  Turn Unholy. Each fiend or undead that can see or hear the paladin within 30 feet of it must make a DC 13 Wisdom saving throw or become frightened for 1 minute. A creature can repeat the saving throw at the end of each of its turns, ending the effect on itself on a success. If a creature's saving throw is successful or the effect ends for it, the creature is immune to the paladin's Turn Unholy for the next 24 hours.   
                                                                                       
  Longsword.  Melee Weapon Attack: +6 to hit, reach 5 ft., one target. Hit: 8 (1d8+3) slashing damage.  
                                                                                       
                                                                                       


Bye.


The DM.