martedì 1 settembre 2015

Morale e Combattimento

Quando finisce un combattimento?

Ponete questa domanda a molti giocatori e questi vi risponderanno "Quando tutti gli avversari sono morti".

Questo perché quasi tutti i DM, immancabilmente, ad ogni scontro fanno combattere i mostri o gli NPG "fino alla morte".

Non c'è niente di più sbagliato, in quanto quasi nessuno continua a combattere fino alla morte, soprattutto quando è in condizione di palese inferiorità.

Sia negli esseri razionali che nelle bestie l'istinto di conservazione spinge a cercare una via di fuga per preservare la propria vita, che sia ritirarsi o parlamentare una resa più o meno onorevole.

La fuga o la resa, oltre ad essere piu realistiche, possono inoltre aprire nuove piste interessanti da percorrere per il proseguio della storia:

- dove fuggono i nemici?

- i PG li inseguiranno?

- la fuga è una trappola?

- fuggendo andranno a chiamare rinforzi o daranno l'allarme?

- cosa hanno da offrire ai PG per avere salva la vita?

- informazioni preziose?

- ricchezze od oggetti magici?

- si alleeranno con i PG?

- anche in questo caso, è una trappola?

Una delle situazioni più belle che mi sia capitata è quella di un mago NPG che accerchiato dal party ottiene la salvezza della propria vita offrendo un oggetto magico e la formula per attivarlo. Ad accordo raggiunto sparì, lasciando ai PG un oggetto che si rivelerà essere fasullo.

Una volta stabilito che è bello, interessante e opportuno evitare che ogni combattimento finisca in un bagno di sangue occorre rispondere ad un'altra domanda:

Quando decidere che mostri o NPG ne hanno abbastanza del combattimento?

Le più vecchie edizioni di D&D avevano le regole del Morale: un numero da 1 a 20 assegnato ad ogni avversario, con tabelle per modificatori a seconda delle situazioni; un tiro di dadi superiore faceva fuggire il mostro.

Nelle ultime edizioni queste regole sono state eliminate e io non ne sento la mancanza: tiri di dado in più e calcoli con tabelle che tolgono tempo per altre cose più importanti.

Voi, come DM, avete già modo di capire all'inizio di ogni turno cosa faranno i mostri.

Ponetevi mentalmente domande come:

- sto vincendo il combattimento?

- i miei compagni cadono come birilli?

- riesco a danneggiare i miei avversari?

- ho una via di fuga?

- so dove fuggire?

- posso ottenere rinforzi?

- sono nella posizione di fare offerte ai miei avversari?

In base alla veloce risposta a queste domande potrete tranquillamente decidere se continuare il combattimento o agire diversamente.

A presto.

Il DM.